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Il c.d. 'Affitto di Cavalli'

  • Writer: Avvocato Gianluigi Marino
    Avvocato Gianluigi Marino
  • 7 days ago
  • 4 min read

Capita nella prassi equestre che per esigenze temporanee (ad es: corsi istruttori, passaggi di categorie in gara etc etc) non si voglia o non si possa acquistare un cavallo del quale pure si avrebbe necessità.

Una soluzione interessante può essere quella del c.d. 'affitto' che, però, necessita di alcune accortezze e, soprattutto, di essere concordato e regolamentato mediante contratto scritto.

Ciò, a dire il vero, soprattutto in favore del proprietario che affitta che, inevitabilmente, spogliandosi del possesso del cavallo, avrà ben titolo a 'mettere dei paletti' chiari onde evitare che l'affittuario ne faccia un uso scorretto e foriero di conseguenze dannose.



Vista laterale di un cavallo al pascolo in un recinto ben curato

Che cosa è bene mettere nero su bianco


In caso di 'affitto' di un cavallo il proprietario ne mantiene la titolarità e chi ne fruisce ne assume il possesso, dietro corrispettivo di un canone (mensile o annuo), e la gestione quotidiana.


Il proprietario dovrà garantire innanzitutto che il cavallo affittato sia sano, non abbia vizi, sia idoneo all'utilizzo che l'affittuario abbia richiesto.

Sarà quindi opportuno che il proprietario che intende concedere in affitto un proprio equide faccia effettuare una visita veterinaria per avere riscontro 'certo' della piena salute dello stesso o, quanto meno, delle patologie da cui esso può essere affetto; solo in questo modo sarà tutelato da eventuali 'recriminazioni' dell'affittuario che, dopo avere preso in gestione il cavallo, si avveda di difetti fisici dello stesso (nel quale caso potrebbe chiedere la riduzione dell'affitto o addirittura la risoluzione del contratto e la restituzione di tutto quanto versato).

E, in presenza di vizi o caratteristiche particolari del cavallo (ad es: abitudini alimentari specifiche, problemi caratteriali, necessità di mascalcia non ordinaria), sarà opportuno che esse vengano ben indicate nel contratto.


E' altresì possibile per il proprietario stabilire contrattualmente che il cavallo (soprattutto se di pregio) possa continuare a essere seguito da un proprio veterinario/maniscalco di fiducia e possa essere oggetto di verifiche periodiche sulle condizioni di stabulazione e di alimentazione.


Oltremodo saggio sarà poi stabilire previamente e concordemente quale possa essere l'utilizzo corretto e 'limite' del cavallo affittato (essendo scontato che un cavallo richiesto per gareggiare un anno nella categoria 120 cm di SO non dovrà essere 'spinto' dall'utilizzatore, senza consenso del proprietario, a gareggiare nella categoria 140cm SO).


Indispensabile, infine, regolamentare il caso di infortunio grave o di malattia seria del cavallo in corso di affitto e in particolare:

  • quale dovrà essere il veterinario che dovrà intervenire (di norma quello designato dal proprietario), chi pagherà le cure veterinarie straordinarie (di norma l'affittuario)

  • quale sia il valore dell'equide al momento della concessione in affitto e chi e come valuterà l'eventuale deprezzamento dell'equide (di norma il veterinario del proprietario) in conseguenza di malattia o infortunio

  • come e dove sia possibile gestire la convalescenza e secondo quali controlli-verifiche


Per quanto concerne l'utilizzatore, egli è tenuto a custodire il cavallo in maniera diligente, attenendosi alle (eventuali) indicazioni del proprietario per la scuderizzazione, la alimentazione, la cura del piede.

Ed è tenuto a rispettare i 'paletti' di utilizzo concordati in sede contrattuale.

Al termine del periodo di affitto, infine, dovrà necessariamente restituire l'equide nelle condizioni in cui gli è stato consegnato e, al riguardo, ben potrà essere richiesto un consulto veterinario di fine rapporto che salvaguarderà il fruitore da eventuali future recriminazioni del proprietario.

La violazione di tutte queste regole potrà comportare la richiesta di risarcimento dei danni che il proprietario dovesse riscontrare a scapito dell'equide.

Dal momento che il possessore dell'equide risponde dei danni che l'equide può cagionare a terzi o a cose, sarà bene che egli stipuli una polizza assicurativa per la garanzia delle sue responsabilità (che non potranno mai essere ricondotte al proprietario) e che di tale polizza si dia conto in contratto.


Le parti potranno altresì concordare delle 'cauzioni' o delle garanzie per i pagamenti dei canoni di affitto.


In linea generale, dunque, il contratto di 'affitto' dovrà necessariamente contenere le seguenti indicazioni:


  • Descrizione dettagliata del cavallo: denominazione, registro di appartenenza, numeri identificativi e di passaporto, età, razza, caratteristiche fisiche e di salute (si allegherà referto visita pre affitto); eventuali vizi o caratteristiche particolari

  • Durata del contratto e modalità di rinnovo o cessazione (consigliabile stabilire visita veterinaria di fine rapporto)

    Importo e modalità di pagamento: canone mensile/annuale (anche deposito cauzionale, ed evenuali penali per la restituzione tardiva)

  • Obblighi di manutenzione e cura: stabulazione, alimentazione, mascalcia, chi e come si occuperà di visite veterinarie, ferrature, frequenza delle une e delle altre; cosa fare in casi di malattie e infortuni seri

  • Uso consentito e non consentito del cavallo: quali attività sportive specifiche, quali passeggiate, possibilità/divieti di riproduzione

  • Assicurazioni: a carico dell'affittuario

  • Clausole di risoluzione: condizioni per terminare anticipatamente il contratto.


Alla luce della complessità oggettiva e inevitabile di contratti di questo tipo (come dei contratti di compravendita dei cavalli) è necessario che le parti facciano riferimento a un legale esperto di diritto equestre e in grado di conoscere e ben regolamentare ogni aspetto degli stessi.

La parcella dell'avvocato, peraltro, per questo genere di consulenze viene di norma commisurata a una percentuale minima (massimo 2-3%) del valore dell'affare.





Vista frontale di un cavallo in un maneggio con attrezzature per equitazione


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