Guida in Stato di Ebbrezza: miti e leggende
- Avvocato Gianluigi Marino

- Nov 7
- 7 min read
Come anticipato in un precedente articolo (Guida in Stato di Ebbrezza 1), in materia di alcool e conduzione di veicoli sono in voga le più fantasiose leggende.
Esaminiamone tre.

Mi è stata contestata la guida in stato di ebbrezza: posso avere un permesso speciale per andare a lavorare?
Purtroppo, nella maggioranza dei casi, la risposta è NO.
Anche se, purtroppo, le stesse forze dell'ordine che procedono agli alcoltest (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani) affermano spesso il contrario perchè non conoscono bene la interpretazione delle norme di settore data dallo stesso Ministero dell'Interno fin dal lontano 2011 (cfr. Circolare Min Interni 22/04/2011 - Prot. n. 6535).
In estrema sintesi la regola base è la seguente: il permesso orario per recarsi al lavoro può essere concesso solo per le infrazioni di carattere amministrativo e non anche per le infrazioni di carattere penale.
Di conseguenza:
se il tasso alcolemico accertato è superiore a 0,5g/l ma inferiore a 0,8g/l e si verte nell'ambito della lettera A del comma 2 dell'art. 186 CDS, sanzionato solo amministrativamente con 'multa' e la sospensione della patente 'breve' (max 6 mesi), si potrà richiedere il permesso in questione;
se invece (come accade nella gran parte dei casi) il tasso alcolemico accertato è superiore a 0,8 g/l e si verte nell'ambito delle lettere B e C del comma 2 dell'art. 186 CDS, che prevedono sanzioni penali, NON si potrà chiedere alcun permesso speciale per motivi di lavoro o di famiglia o per qualsiasi altra esigenza.
Mi è stata contestata la guida in stato di ebbrezza: posso contestare le risultanze dell'alcoltest?
Premesso che a questo riguardo verrà dedicato un articolo apposito, il tema è alquanto spinoso soprattutto sul piano pratico.
In linea astratta e teorica, è vero che alcune strumentazioni utilizzate dalle forze dell'ordine per gli alcoltest presentano difetti strutturali o di taratura e di omologazione.
Il problema, però, è che fare valere quei difetti è alquanto difficoltoso, ha dei costi notevoli, implica tempi molto lunghi e, quindi, nella gran parte dei casi non ha un gran senso.
In estrema sintesi (riferendoci alle sole violazioni di carattere penale e quindi relative al superamento della soglia alcolemica di 0.8 g/l e prendendo in considerazione la ipotesi migliore di archiviazione in fase di indagini preliminari presso una sede giudiziaria molto ma molto più veloce della media) per contestare le risultanze dell'alcoltest e ottenere il cestinamento di ogni accusa e la restituzione della patente di guida si deve attendere che a carico del sig. Rossi sia ufficialmente aperto un fascicolo penale (minimo 30 giorni), si deve far riferimento a un consulente tecnico (c.d. 'perito di parte') che sia in grado di di scrivere una relazione credibile con contestazioni serie (minimo 1000 euro e 15 giorni), si deve scrivere e presentare una memoria difensiva per il Pubblico Ministero che la deve leggere e valutare (minimo 30 giorni), si deve attendere che il Pubblico Ministero si convinca e formuli una richiesta di archiviazione (minimo 15 giorni), si deve quindi attendere che la richiesta di archiviazione sia valutata e accolta dal Giudice per le Indagini preliminari (minimo 60 giorni).
Totale tempo di attesa 'senza patente' minimo 150 giorni; totale costi avvocato minimo 2000 euro; totale costi consulente tecnico minimo 1000 euro.
E se, come capita nella gran parte dei casi, il Pubblico Ministero non accoglie le tesi del difensore e del consulente tecnico di parte, i tempi per la difesa in un vero e proprio processo diventano minimo 1-2 anni (e si sconta per intero la sospensione amministrativa-cautelare del Prefetto che è pari di norma a 3-6-9-12 mesi a seconda della gravità della infrazione) e i costi raddoppiano.
Come vedremo in un altro articolo, dunque, salvo volere far valere questioni di puro principio, ci sono strade ben più brevi e ben più economiche e semplici per ridurre il danno ed eliminare ogni problema di carattere penale.
Mi è stata contestata la guida in stato di ebbrezza: posso fare ricorso al Giudice di Pace per riavere la patente in tempi brevi?
Anche a questo riguardo la risposta è: in teoria SI', in pratica NO.
Per quanto alcuni avvocati con pochi scrupoli, pur di farsi pagare una parcella in più, suggeriscano di impugnare sempre la sospensione 'cautelare-prefettizia' della patente, la cosa non ha senso.
In effetti, di norma, una volta che è stata contestata la guida in stato di ebbrezza la Polizia-Carabinieri-Vigili ritirano sul campo la patente e la spediscono alla Prefettura che, in attesa degli esiti del procedimento penale (per le violazioni penalmente rilevanti; oltre soglia 0.8 g/l) o nelle more degli accertamenti del caso (per le violazioni punite solo in via amministrativa; soglia compresa fra 0,5 e 0,8 g/l) impiega almeno 30-40-60 giorni a emettere un provvedimento di sospensione (cautelare nel primo caso, definitiva nel secondo).
Ammesso che il provvedimento di sospensione del Prefetto sia completamente 'errato' e quindi impugnabile e ammesso che un avvocato impieghi 24 ore per scrivere e depositare un ricorso, questo ricorso, per come sono messi oggi come oggi i giudici di pace in Italia, non verrà valutato prima di 4-5-6 mesi a essere fortunati (nè, nel 90% dei casi, i giudici di pace agiscono in via d'urgenza e con le 'sospensive' delle sospensioni).
Morale: l'automobilista resterà comunque senza patente per tot mesi, avrà pagato minimo 1000 euro per la parcella dell'avvocato e circa 300 euro per 'spese vive' di procedura (contributo unificato e notifiche) e l'annullamento della sospensione della patente non sarà affatto certo perchè ogni giudice di pace, come noto, anche dinanzi a talune evidenze, ragiona in maniera imprevedibile.
Come detto, ci sono metodi più rapidi e meno costosi per ridurre il danno.
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Limiti Legali per la Guida in Stato di Ebbrezza
In Italia, la legge stabilisce limiti precisi per il tasso alcolemico nel sangue (BAC, Blood Alcohol Content) per chi guida un veicolo. Questi limiti variano in base alla categoria del conducente e al tipo di veicolo.
Conducenti ordinari: il limite massimo consentito è 0,5 grammi per litro di sangue. Superare questo valore significa essere in stato di ebbrezza.
Neopatentati e conducenti professionali: il limite è più rigido, fissato a 0,0 grammi per litro, ovvero divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi alla guida.
Il tasso alcolemico si misura con un etilometro, un dispositivo che rileva la quantità di alcol presente nel respiro. Se il valore supera i limiti, scattano le sanzioni previste dal Codice della Strada.
Il limite di 0,5 g/l corrisponde a circa due bicchieri di vino o una lattina di birra per una persona di peso medio, ma questo può variare in base a diversi fattori come il metabolismo, il sesso e il tempo trascorso dall’assunzione.
Come Avvengono i Controlli Stradali
Le forze dell’ordine effettuano controlli a campione o mirati per verificare il rispetto dei limiti alcolici. Questi controlli possono avvenire in diversi modi:
Test con etilometro sul posto: il conducente soffia nel dispositivo che fornisce un risultato immediato.
Prelievo di sangue: in caso di dubbi o contestazioni, si può procedere con un esame più preciso in ospedale.
Controlli preventivi in occasione di eventi o festività: per aumentare la sicurezza stradale in momenti di maggiore rischio.
Durante i controlli, è importante collaborare con gli agenti e sottoporsi ai test richiesti. Rifiutare il test equivale a una violazione che comporta sanzioni simili a quelle per guida in stato di ebbrezza.
Conseguenze della Guida in Stato di Ebbrezza
Le sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza sono severe e variano in base al livello di alcol riscontrato e alle circostanze dell’infrazione.
Sanzioni Amministrative
Multe: da 532 a 2.127 euro per valori tra 0,5 e 0,8 g/l.
Sospensione della patente: da 3 a 6 mesi.
Confisca del veicolo: in casi particolarmente gravi o recidivi.
Sanzioni Penali
Per valori superiori a 0,8 g/l, la guida in stato di ebbrezza diventa reato penale.
Si rischiano arresto fino a 6 mesi.
Sospensione della patente fino a 2 anni.
Obbligo di partecipare a corsi di recupero e visite mediche.
Conseguenze Civili e Assicurative
In caso di incidente, la compagnia assicurativa può rifiutare il risarcimento.
Il conducente può essere chiamato a risarcire personalmente i danni.
Possibili ripercussioni sul premio assicurativo, con aumenti significativi.

Come Evitare Problemi Legati alla Guida in Stato di Ebbrezza
Prevenire è sempre la scelta migliore. Ecco alcuni consigli pratici per evitare di mettersi in situazioni rischiose:
Non guidare dopo aver bevuto: anche un solo bicchiere può compromettere la capacità di guida.
Usare alternative: taxi, mezzi pubblici o servizi di guida dedicati.
Conoscere i propri limiti: il metabolismo dell’alcol varia da persona a persona.
Pianificare in anticipo: se si prevede di bere, organizzare il ritorno senza guidare.
Questi accorgimenti non solo rispettano la legge, ma salvano vite e riducono il rischio di incidenti.
Cosa Fare in Caso di Controllo o Accertamento
Se vieni fermato per un controllo, mantieni la calma e segui questi passaggi:
Rispondi con cortesia alle domande degli agenti.
Sottoponiti al test con l’etilometro senza opporre resistenza.
Se ritieni che il test sia stato eseguito in modo errato, puoi richiedere un secondo test o un prelievo di sangue.
In caso di sanzione, valuta di rivolgerti a un avvocato specializzato per tutelare i tuoi diritti.
Ricorda che la collaborazione con le autorità può influire positivamente sulla gestione della situazione.

Riflessioni Finali
La guida in stato di ebbrezza è un rischio che coinvolge non solo chi guida, ma anche gli altri utenti della strada. Conoscere i limiti legali, come avvengono i controlli e quali sono le conseguenze aiuta a prendere decisioni consapevoli e responsabili.
La sicurezza stradale dipende da ogni singolo conducente. Evitare di mettersi alla guida dopo aver bevuto è un gesto di rispetto verso se stessi e gli altri. Se hai dubbi o vuoi approfondire, rivolgiti sempre a fonti ufficiali o a professionisti del settore.
Prendere coscienza di queste informazioni è il primo passo per una guida più sicura e responsabile. Metti in pratica quanto appreso e contribuisci a rendere le strade un luogo più sicuro per tutti.
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